Ciao Eugenio

Ciao Eugenio

E’ morto stamane , 6 settembre, nell’ospedale “Cardinal Massaja” di Asti, Eugenio Guglielminetti, pittore, scultore e scenografo. Malato da tempo, Guglielminetti era nato ad Asti nel 1921. Aveva frequentato l’ Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Allievo di Felice Casorati, era cresciuto nel clima torinese degli anni Quaranta e Cinquanta, caratterizzato dalla presenza di artisti quali Enrico Paolucci, Paola Levi Montalcini, Albino Galvano, Luigi Spazzapan. Proprio dalle esperienze di quel periodo, Guglielminetti ha attinto nella prima fase della sua vita, stringendo intensi rapporti con la cultura piu’ viva del tempo, (da Arcangeli a Berolli, da Soldati a Cagli). Importante anche il soggiorno, nel secondo dipoguerra a Parigi, dove venne in contatto con le tendenze dell avanguardia internazionale. Importanti, nella definizione della sua personalita’ artistica, gli incontri con artisti come Samuel Beckett, Joan Miro’, Jan Cocteau, Menessier, Lepique e Ramel. Da queste esperienze il suo mondo figurativo scaturi’ in tutta la sua pienezza. Il teatro, le sue scenografie e i suoi costumi, hanno sempre messo in luce i segni delle sue origini. La pittura, la scultura, e i suoi lavori per la razionalita’ dell architettura contemporanea sono documentati in piu’ di trecento spettacoli che lo allineano tra gli scenografi contemporanei piu’ impegnati. Una Fondazione con sede a Palazzo Alfieri, ad Asti, porta il suo nome. Numerosi i riconoscimenti alla sua intensa attivita’ creativa.

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