12 Feb 2012 Don Giuseppe Gallo : Cosa resta del Concilio Vaticano II?
Dopo aver registrato nuovamente il “tutto esaurito” ieri, 5 febbraio, per l’appuntamento dedicato allo yoga con le insegnanti Ornella Manzone e Laura Moiso, il salotto delle Conversazioni Invernali di Passepartout, (Passepartout en hiver ), dà l’appuntamento a domenica prossima con un tema completamente diverso, fonte di grandi dibattiti non solo culturali ma anche spirituali. Sarà infatti Don Giuseppe Gallo, vicario foraneo della diocesi di Asti, parroco della Collegiata di San Secondo, a parlare del tema Cosa resta del Concilio Vaticano II? il giorno 12 febbraio ore 18 presso la sede della Biblioteca Astense (Asti, corso Alfieri ang. Via Goltieri). Il Concilio ecumenico Vaticano II è stato il ventunesimo e ultimo concilio ecumenico, ovvero una riunione di tutti i vescovi del mondo per discutere di argomenti riguardanti la vita della Chiesa cattolica. “: raccolse quasi 2500 cardinali, patriarchi e vescovi cattolici da tutto il mondo. Si svolse in nove sessioni e in quattro periodi, dal 1962 al 1965, sotto i pontificati di Giovanni XXIII e Paolo VI. Promulgò quattro Costituzioni, tre Dichiarazioni e nove Decreti. Fu la prima vera occasione per conoscere realtà ecclesiali fino a quel momento rimaste ai margini della Chiesa. Infatti nel corso dell’ultimo secolo la Chiesa cattolica da eurocentrica si era andata caratterizzando sempre più come una Chiesa universale, soprattutto grazie alle attività missionarie avviate durante il pontificato di Pio XI. Il Concilio segnò inoltre con il passare degli anni una rinnovata fase per quanto riguarda l’ecumenismo (già avviato agli inizi del secolo), e negli anni successivi alla sua chiusura vennero aperti dialoghi bilaterali con numerose confessioni cristiane e determinò inoltre una svolta decisiva nei rapporti della Chiesa cattolica con l’Ebraismo, A cinquant’anni dalla prima sessione del Concilio un’occasione tutta astigiana per una riflessione nell’ambito della fortunata rassegna firmata dalla Biblioteca Astense e dalla CNA artigiani di Asti.
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