24 Feb 2012 L’Islam spiegato ai leghisti
Verrà presentato venerdì 24 febbraio alle ore 18 ad Asti, presso l’Auditorium del Centro Giovani – Via Goltieri 2-, il volume L’Islam spiegato ai leghisti (Piemme, 2011) scritto da Khaled Fouad Allam A dialogare con l’autore sarà il caporedattore Rai TgR Piemonte Carlo Cerrato. L’incontro è organizzato dalla Biblioteca Astense. Khaled Fouad Allam, L’Islam spiegato ai leghisti Piemme, 2011, 182 pagine, ISBN 978-88-566-1048-2 Bio Algerino, è nato nel 1955 a Tlemcen verso il confine con la Tunisia da madre siriana e padre marocchino. Dopo aver vissuto in Marocco, Algeria e Francia, è cittadino italiano dal 1990 e insegna sociologia del mondo musulmano all’Università di Trieste e Islamistica all’Università di Urbino. Ha studiato la storia e la configurazione contemporanea delle istituzioni e della cultura dell’Islam, in particolare nello spazio europeo, temi ai quali ha dedicato saggi scientifici e numerosi interventi. In particolare, ha pubblicato: L’islam globale (Rizzoli, 2002), Lettera ad un kamikaze (Rizzoli, 2004), Arabia (Rizzoli, 2005), Lettera all’Occidente (Einaudi, 2006), Non avrai altro Dio al di fuori di me (Alboversorio, 2010, con Massimo Donà). Ha ricoperto il ruolo di esperto presso il Consiglio di Europa sull’immigrazione e le nuove cittadinanze. È stato commentatore de La Stampa e consulente scientifico della Fiera del libro di Torino. Attualmente è deputato presso il Parlamento italiano ed editorialista de La Repubblica. Note di copertina Per cogliere la complessità dei fenomeni a volte basta una storia. Leila è nata in Marocco e immigrata in Italia con permesso di soggiorno; tutte le mattine si sveglia alle cinque, lega al collo il suo chador colorato e raggiunge la cooperativa dove lavora; alle prime luci dell’alba, come ogni giorno, farà le pulizie nella sede della Lega Nord di Trento. Può sembrare una missione impossibile quella di spiegare l’islam ai leghisti. La Lega ha fatto della questione dell’immigrazione un bersaglio privilegiato, presentando il mondo islamico come una sorta di anti-mondo, e giocando di volta in volta su eventi ed elementi specifici: il velo, il rifiuto del crocifisso, il terrorismo, le classi separate, le moschee, la poligamia… Ci sono contraddizioni irrisolte all’interno della cultura islamica, così come ci sono in seno all’Occidente, e il sociologo Khaled Fouad Allam le affronta con estrema lucidità senza tralasciare le più spinose. Il processo di chiarificazione non può attendere. Dietro l’angolo ci sono le inquietanti derive xenofobe in crescita in tutto il continente europeo, l’assurda paura dell’Eurabia e una strisciante islamofobia che si va diffondendo anche nel nostro Paese. Il futuro non si costruisce sulla paura e l’Italia non deve temere l’islam. ENTRATA LIBERA
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