Comitato Cavou – in anticipo sul Ministero

Comitato Cavou – in anticipo sul Ministero

Una nota comparsa sul Corriere della Sera nei giorni scorsi annunciava la costituzione da parte del Ministero dei Beni Culturali del Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bicentenario della nascita di Camillo Cavour (1810). Giunge davvero in extremis la decisione di celebrare la nascita del grande statista, così che i finanziamenti stanziati ne ricorderanno il 150° anniversario della morte (1861), in piena sincronia con le celebrazioni dell’Unità di cui Cavour fu artefice, ma della quale poté vedere soltanto gli albori. Mentre le istituzioni si muovono in ritardo, Asti può vantare nei confronti del tributo doveroso al grande statista la tempestività. Un gruppo di privati cittadini infatti ha dato vita già nella primavera del 2010 al Comitato Cavour, conferendo la Presidenza onoraria al prof. Antonio Martino e quella effettiva a Rita Barbieri. Il comitato vede la partecipazione di Luigi Florio, Gabriele Andreetta, Fabrizio Bittner, Antonio Ferrero, Piero Ghia, Andrea Morando. Giovanni Rostagno, Piero Ronfani, Vincenzo Sorisio, Piero Visconti. Il comitato si è proposto di evidenziare LA MODERNITA’ DI CAMILLO CAVOUR A DUECENTO ANNI DALLA NASCITA: in questa prospettiva ha invitato ad Asti prestigiosi oratori per mettere in luce vari aspetti legati alla vita e alle attività del grande statista. Due incontri hanno già avuto luogo in Municipio, nella ex Sala Consigliare: Il 15 giugno 2010 Valerio Zanone ha parlato di Cavour statista liberale, mentre Gino Anchisi ha intrattenuto il pubblico sulla formazione del giovane Camillo. Il 15 ottobre Piero Ostellino ha tratteggiato la figura di Cavour giornalista e Antonio Martino ha esposto il pensiero di Cavour economista liberale. In programma un terzo incontro, che prenderà in esame le attività di Cavour in ambito agricolo e vitivinicolo, incentrate rispettivamente sulle tenute di Leri e di Grinzane, è in fase di organizzazione e vedrà la collaborazione della Accademia dell’Agricoltura di Torino, di cui Cavour fu socio, e dell’Università di Asti, sede di un corso di laurea in agraria. E’ prevista la partecipazione di Antonio Finassi, agronomo, ricercatore e studioso del riso e di Vincenzo Gerbi, docente presso la facoltà di Agraria l’Università di Torino, appassionato cultore della vite e del vino.

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