Cosa significa oggi interpretare la Carità

Cosa significa oggi interpretare la Carità

Successo dopo successo continuano gli appuntamento domenicali della rassegna promossa dalla Fondazione della Biblioteca Astense “Giorgio Faletti” e dalla CNA Asti. Passepartout en hiver vedrà protagonista il giorno 8 marzo alle ore 17 una riflessione al femminile sul concetto di Carità. L’incontro programmato per domenica 8 marzo è stato sostituito dalla positiva iniziativa del “Cortile dei dubbiosi” giunta alla sua terza edizione organizzata dal Progetto Culturale della Diocesi di Asti con il suo caratterizzante invito al dialogo realizzato in un ambiente laico per favorire la partecipazione e libertà di confronto. Avranno come protagonisti gli studenti del Liceo classico, dell’Istituto tecnico agrario, del Liceo scientifico e i giovani architetti del progetto “Architetture sottili”; un prezioso patrimonio vivo di creativi interlocutori che giocheremo a tutto campo con i linguaggi della comunicazione multimediale: dai video alle infografiche, dai monologhi teatrali alla musica; una modalità “in uscita” per capire meglio il tema oggetto della proposta. Il primo incontro su questo tema ( cui seguirà un secondo), è non a caso collocato l’8 marzo ed è realizzato in collaborazione con il CIF – Centro Italiano Femminile- . Vedrà la partecipazione, in qualità di esperti, di Porzia Quagliarella, Fedra Besso, Maria Ricci e Caterina Calabrese: una presenza al femminile che avrà tutti gli ingredienti per far riflettere su una progressione di pensiero che apra dalla carità al dono proprio attraverso la preziosità della donna come insostituibile presenza nella società senza soluzione di continuità. Viviana Gonella vive e lavora ad Asti. Ha iniziato la sua carriera artistica negli anni ‘70. Le iniziali esperienze prediligono soggetti femminili, che negli anni si arricchiscono di motivazioni sociali. Si interessa di fotografia, utilizzando la tecnica del collage, pur mantenendo la donna al centro del suo lavoro.Negli ultimi anni si è sentita attratta dal paesaggio. Nella produzione più recente utilizza lastra tipografiche, crea opere attraverso l’uso di stracci imbevuti di colore e l’uso delle mani. Ha al suo attivo molte personali in varie città italiane dove ha riscosso grande successo di pubblico e di critica.

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