Dal 3 al 12 giugno ad Asti “Passepartout 2022: Fragile Occidente”

Dal 3 al 12 giugno ad Asti “Passepartout 2022: Fragile Occidente”

“1922-2022 Fragile Occidente” s’intitola il Festival Passepartout che si svolge ad Asti dal 3 al 12 giugno. Secondo la formula sperimentata, mette a confronto l’anno in corso con la storia: il centenario del “Tramonto dell’Occidente” di Spengler, dell'”Ulysses” di Joyce, della scoperta della tomba di Tutankhamon, della Legge Croce sui parchi naturali, del fascismo al potere, della nascita di Beppe Fenoglio. E ancora: i cinquant’anni dei Bronzi di Riace e i trent’anni di Mani pulite.
Tra i protagonisti, il musicista-poeta Paolo Conte, uno degli artisti italiani più noti e amati.
Il confronto delle profezie di Oswald Spengler con le inquietudini politiche e sociali che pervadono gli Stati Uniti e l’Europa si fa drammatico e attuale con l’invasione russa dell’Ucraina. Lo affronteranno singolarmente il filosofo Maurizio Ferraris, padre Enzo Bianchi, gli ambasciatori Stefano Pontecorvo e Gianpaolo Scarante,  l’esperta di opinione pubblica Alessandra Ghisleri, i giornalisti Amy Kellogg, Aldo Cazzullo, Paolo Garimberti, Claudio Pagliara, Domenico Quirico.

Si alterneranno con quattro grandi temi: le avanguardie artistiche e musicali degli Anni 20 secondo Paolo Conte; Tutankhamon la cui tomba scoperta un secolo fa – lo racconterà Christian Greco – avviò la marcia trionfale dei faraoni d’Egitto nella cultura europea;  i Bronzi di Riace – lo racconterà Pietrangelo Buttafuoco – che cinquant’anni fa riemersero dal mare stupefacendo il mondo

Salvatore Settis illustrerà la legge firmata Benedetto Croce che nel 1922 istituiva i parchi naturali. Una ragione per affrontare l’ambiente e la sua salute con l’astronomo Roberto Ragazzoni e Giovanni Caprara presidente dell’Associazione giornalisti italiani scientifici. Con l’archistar Carlo Ratti si vedrà come le tecnologie e la sostenibilità trasformino le città. Con il giornalista Giancarlo Smargiassi si rivivrà la vasta indagine sul paesaggio condotta dal fotografo Luigi Ghirri e dallo scrittore Gianni Celati. A un progetto di Ghirri è dedicato il film di Elisabetta Sgarbi che si vedrà in anteprima il 24 maggio.

La letteratura è presente a Passepartout con due protagonisti: Beppe Fenoglio nel centenario della nascita e James Joyce nel centenario di “Ulysses”, il romanzo scandaloso che lo rese celebre. Di Fenoglio e del suo rapporto con la cultura popolare delle Langhe parlerà l’antropologo Pier Carlo Grimaldi, del fenomeno Joyce l’anglista Masolino d’Amico.

I cent’anni della Marcia su Roma ci inducono ad analizzare con la storica Alessandra Tarquini che cosa sia stato il fascismo e se ve ne siano tracce nelle correnti illiberali che si sviluppano in Europa e in America. Una motivo in più, nei cent’anni della “Rivoluzione liberale”, la rivista di Piero Gobetti, per interrogarsi con lo storico Fulvio Cammarano se quell’idea abbia un futuro.

Una serata è dedicata alla giustizia – dall’anniversario di Mani Pulite alla riforma di Marta Cartabia – con due maestri del diritto: Gustavo Zagrebelsky e Gherardo Colombo.  Due serate sono riservate ai problemi economici aggravati dalla pandemia e ora dalla guerra: quelli di economia internazionale con l’imprenditore e politico Guido Crosetto; quelli di economia locale con tre personalità del mondo delle fondazioni  bancarie: Giovanni Quaglia, Mario Sacco, Giuseppe Tardivo a dialogo con Luca Ubaldeschi, direttore del “Secolo XIX.

Programma completo su http://www.passepartoutfestival.it/2022/passepartout-programma.php

 

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