‘FULANDRAN’ – di LIVIO MUSSO

‘FULANDRAN’ – di LIVIO MUSSO

Intervengono: Mario Brusa, attore Pino Torre, cantautore Il primo libro autobiografico di Livio Musso, Maniman, ha lasciato la porta aperta ad un “e dopo? E poi?” che, con questo secondo lavoro viene colmato. Musso racconta la propria gioventù ed Asti, sua città. Il secondo libro parte da dove Maniman s’interrompe e si srotola, accompagnando il lettore fino al 1975. I ricordi dei vent’anni, degli anni bruciati con la voglia di crescere, conoscere, facendo anche quelle piccole pazzie giustificate dall’età, dai vent’anni, definite, in dialetto astigiano, fularià. E chi fa delle fularià è detto fulandran. E Fulandran è diventato il titolo del libro edito da Diffusione Immagine Editore. In Fulandran Musso racconta al presente perché “quel periodo è ancora così ben vivo in me. Raccontare è come essere di nuovo là, negli stessi momenti, negli stessi posti e con le stesse persone”. In Fulandran i 43 racconti descrivono un’età, un periodo in cui per l’autore è chiaro il distacco dalla famiglia, il formarsi al di fuori di essa, il tormento di una scelta di studi sbagliata e la consapevolezza di ciò che si vorrebbe veramente fare e che, oltre ad un discreto numero di soddisfazioni, offre anche l’opportunità di lavorare spesso lontano da Asti, pur rimanendo l’amore per la città natale completo, intatto, cristallino. I racconti e le poesie di Fulandran presentano la Asti degli Anni Sessanta ed inizio Settanta, il mondo della scuola e dello sport, Musso ha giocato a pallacanestro, l’epopea dei grandi caffè astigiani ora scomparsi, schermi e palcoscenici della vita astigiana di quegli anni. Ma Musso ci parla anche di Milano, dove ha lavorato come autore di canzoni e dove ha iniziato la sua esperienza cinematografica, e di Parigi, l’amatissima Parigi dove saltuariamente si recava, per impegni di lavoro. L’idea di scrivere due libri è venuta anche dalla voglia di fare qualcosa a favore di chi ha bisogno d’aiuto per uno dei beni supremi della vita: la vista. Aiutare chi soffre sostenendo coloro che per queste persone, lavorano, ricercano, sperimentano. Il libro sarà presentato martedì 13 dicembre alle ore 21 alla Sala Pastrone. Saranno presenti l’attore Mario Brusa e il cantautore Pino Torre. L’intero ricavato della vendita di questo libro (Euro 15) sarà devoluto, quale contributo, a: Associazione di studio ROP-Italia per la retinopatia del pretermine www.rop-Italia.it

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