09 Giu 2014 Gad Lerner al pubblico di Passepartout
Si è tenuta con successo lunedì 9 giugno alle ore 21 la lectio magistralis dal titolo Quando l’informazione ti arriva a casa gratis… Servono ancora i giornalisti? Tenuta da Gad Lerner nell’ambito del festival Passepartout di Asti. “Quasi 30 milioni di italiani si connettono ormai più o meno frequentemente a internet e quindi, se lo vogliono, possono disporre di informazioni in tempo reale sui temi che più gli stanno a cuore. Gratis. Nel mondo nessuno ha ancora inventato un modo efficace per rendere profittevoli economicamente i giornali online, che non sia la riduzione al minimo degli organici redazionali e delle loro retribuzioni. Assistiamo così a fenomeni paradossali che rischiano di entrare in rotta di collisione. Da una parte l’aumento costante del tempo che trascorriamo davanti a un video (è ormai la seconda attività quotidiana dopo il sonno, per quantità di ore, se si sommano tv, tablet e smartphone). I giornali online totalizzano un numero di accessi quotidiani di gran lunga superiore alle vendite in edicola dei giornali di carta che li hanno generati. Mentre la netta maggioranza dei redattori (e dunque anche il costo del lavoro) restano a carico del cartaceo, l’utenza si è spostata altrove e si sta abituando all’idea che l’informazione sia un servizio gratuito. Ne consegue il pericolo di una crisi catastrofica dell’editoria tradizionale, ma anche di un peggioramento generalizzato della qualità dell’informazione che, per fortuna, continua a avvalersi delle (costose) professionalità di un giornalismo fondato su una rete di corrispondenti e su pilastri di autorevolezza. Il fatto che i giornali online più frequentati restino in Italia quelli “garantiti” nella loro credibilità da testate storiche presenti a pagamento anche in edicola, testimonia l’imprescindibilità di questo impianto qualitativo. Che costa, ma resta indispensabile anche nel futuro. Internet apre nuove affascinanti possibilità di giornalismo qualitativo e moltiplica le fonti, contribuendo al pluralismo dell’informazione e offrendo antidoti ai veleni della disinformazione. Indietro non si può tornare. Ma trovare nuove forme di sostegno pubblico e privato a un’informazione di qualità diviene sempre più un imperativo di cui i sistemi democratici dovranno occuparsi.” Al termine dell’intervento dal palco Lerner si è prestato anche alla diretta sul campo di Primaradio che lo ha intervistato con domande raccolte preventivamente tra il pubblico ed alcune formulate sul momento da spettatori di Passepartout. Non è mancata la domanda da parte di una esponente di LIBERA, l’associazione contro le mafie, che vede ogni sera del festival sua postazione a disposizione del pubblico.
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