28 Ago 2014 La biblioteca si sposta dopo 111 anni
Oggi, mercoledì 27 agosto 2014 ore 11, si è svolta presso la Casa del Teatro ( Auditorium ex-Centro Giovani ), Asti, via Goltieri n.1/A la presentazione ufficiale del nuovo presidente della Biblioteca Astense: Roberta Bellesini, moglie di Giorgio Faletti, recentemente scomparso. Ad affiancarla sul palco: il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo, l’Assessore alla Cultura Massimo Cotto, l’assessore al Bilancio e Lavori Pubblici Alberto Bianchino e la direttrice della biblioteca Donatella Gnetti, la quale ha iniziato la conferenza introducendo Bellesini non solo come il nuovo, ma anche il primo presidente donna della Biblioteca Astense. La parola è passata poi al sindaco e all’assessore alla Cultura i quali hanno ringraziato il nuovo presidente per la disponibilità ed hanno sottolineato l’importanza dello spazio civile e culturale che la biblioteca riveste nella città. Dopo un meritato applauso Roberta Bellesini, già perfettamente calata nel suo nuovo ruolo, ha esposto i prossimi importanti passi della biblioteca: Dal 1 settembre la biblioteca inizia il lavoro per il trasferimento nei nuovi locali che comporterà la chiusura della sede attuale (con consegna chiavi al 30 dello stesso mese al Comune). Non è ancora prevedibile la data di apertura della Biblioteca nella nuova sede, ma l’impegno è sicuramente quello di fare nel più breve tempo possibile. Sarà data tempestiva comunicazione ai media e sarà messo sul sito ogni tipo di aggiornamento che possa coinvolgere l’utenza. Finora i tempi dello spostamento della sede sono stati determinati dai lavori edili e dalla procedura di arredo (gara, assegnazione, allestimento). Solo a partire dal 1° settembre si può parlare effettivamente di tempi di trasloco A partire da inizio anno la biblioteca ha lavorato affinché nella nuova sede si possa operare il prestito con il sistema di lettura del codice a barre. Questo ha richiesto la rietichettatura di tutti i 150.000 titoli ( i volumi in quanto unità fisiche sono molto di più). Il lavoro è stato svolto dai dipendenti e da alcuni meritevoli volontari dell’Associazione l’AltrAAsti nei giorni di chiusura al pubblico e al momento è realizzato all’85%. Questo per rispondere a chi si chiede perché la biblioteca sia stata chiusa parzialmente: sarebbe stato più razionale, nell’ottica dell’organizzazione del lavoro, chiudere e riaprire una volta che la nuova sede fosse stata a posto sotto tutti gli aspetti, ma non si è voluto penalizzare troppo il servizio al pubblico. Infatti, nonostante i lavori preparatori l’attività della Biblioteca non si è mai interrotta: il bibliobus ha continuato a offrire il suo servizio ai paesi della Provincia di Asti e anzi è stato ‘vestito a nuovo’ grazie alla sponsorizzazione di Reale Mutua, la rassegna Passepartout ha avuto luogo sia nella stagione invernale sia in quella estiva, non si è mai interrotto il lavoro con i bambini del progetto Nati per Leggere. Si conferma il Premio Asti d’Appello previsto il 30 novembre 2014. Il trasloco dei libri parte dunque a giorni, ma una volta terminato non si può considerare concluso tutto il trasferimento. Inoltre ci sono alcuni lavori fondamentali che non dipendono dalla biblioteca, ma che di fatto possono rallentare se non bloccare i tempi di riapertura: il più delicato è il trasferimento della rete regionale legata al sistema SBN (sistema bibliotecario nazionale), per il quale la biblioteca è totalmente dipendente dai tempi della Regione Piemonte e di Telecom. E’ stata anche l’occasione per ringraziare i ‘genitori adottivi di scaffali’, giunti a quota 101 ricordando che l’iniziativa rimane aperta, così come anche quella delle “adozioni delle sale”, per ora si hanno una intitolata proprio da Giorgio Faletti ai propri genitori e una intitolata a Gabriele, padre di Roberta Stevano.
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