06 Nov 2006 Le tre Marie e altri racconti
Venerdì 10 novembre alle ore 21,00 la Biblioteca Astense ospiterà don Andrea Gallo e Lina Ferrero che svolgeranno una riflessione sul recente libro di Gainfranco Monaca, “Le tre Marie e altri racconti”, pubblicato da Ennepilibri di Imperia. Recentemente questo libro è stato favorevolmente commentato anche da don Paolo Farinella, biblista e collaboratore di Missioni Consolata, esperto di problemi del dialogo interreligioso e interetnico. “Il libro di Gianfranco Monaca – così ha detto Paolo Farinella – è come le ostriche: più sono piccole più sono buone. Tre piccoli racconti autonomi di una quarantina di pagine ciascuno con altri autentici mini-racconti all’interno che costituiscono veri affreschi stile «macchiaiolo», sigillati da tre «gemme» di lettere in appendice che a loro volta diventano tre pennellate autonome di umorismo, teologia e vita.” Monaca ha lavorato sul tema che fa molto discutere oggi, se il lavoro del Concilio Vaticano secondo, salutato da tutti come un impegno di rinnovamento dei rapporti tra le chiese e la società, sia ancora effettivamente operante. Molti lo vorrebbero dimenticare, altri rilanciare. I rapporti tra problemi sociali e tradizioni religiose è saltato ormai alla ribalta delle cronache, al punto da diventare il principale problema sulla scena mondiale: il Concilio lo aveva intuito, ma non tutti lo avevano capito. “Il libro di Monaca – prosegue Farinella nel suo commento – bisogna leggerlo per restarne fulminati e uscirne allegri come una Pasqua perché è una perenne iniezione di buonumore, di satira e di sottile ironia che solo un «ateo per grazia di Dio» (come il grande regista Buñuel si firmava) può essere in grado di trasmettere”. Dalle pagine di una storica testata particolarmente attenta a questi temo (Il Gallo) Carlo Carozzo osserva: “E’ un libro che si legge come un romanzo,.. non mancano momenti di humour e la lettura scorre lieve, assimilando insieme un messaggio religioso anticonformista. La serata è promossa dall’associazione Tempi di Fraternità (onlus) e dal reparto Asti 1° dell’AGESCI. “Personalmente consiglierei il libro come testo di esercizi spirituali per laici credenti, laici non credenti, per preti credenti e per preti non credenti, ma anche per vescovi e papi che hanno dimenticato il clima, l’anima e il cuore del grande e rivoluzionario concilio ecumenico Vaticano II.” : con queste credenziali, l’interesse della serata sembra assicurato.
Sorry, the comment form is closed at this time.