14 Set 2006 SANSÔSSI: omaggio a Augusto Monti
” I conti tout-court sono questi: io ai miei scolari, quelli di Torino, a quelli più miei, ho dato una cosa che potevano benissimo trovare da sé: la lettura dei classici; e una cosa di cui avrebbero benissimo fatto a meno, la politica, l’antifascismo. Essi a me hanno dato infinitamente di più, m’han dato la mia vera vita, m’han dato la loro vita”. Augusto Monti Dall’8 al 17 settembre si svolge ad Asti la 40° edizione della Douja d’Or, due settimane di appuntamenti con l’enologia di qualità e le eccellenze del territorio. Alla sapienza del vino si ispirano anche manifestazioni dedicate al sapere letterario e artistico piemontese. In armonia con lo spirito della manifestazione enologica la Biblioteca Astense è lieta di presentare il giorno 14 settembre alle ore 18 SANSÔSSI: omaggio a Augusto Monti, letture degli attori Valeria Dafarra e Andrea Bosca accompagnati al clarinetto da Paolo Bussa. A quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore astigiano (Monti nacque a Monastero Bormida nel 1881 e morì a Roma nel 1966) la Biblioteca di Asti propone al pubblico letture tratte dalla sua opera più famosa, la saga familiare I Sansôssi, in cui lungo un secolo di storia piemontese, dai tempi napoleonici fino alla prima guerra mondiale, la dimensione privata si intreccia con quella civile. Ma sarà dato risalto anche all’epistolario, un monumento alla fede laica di un uomo che, rinchiuso nel 1935 e per cinque anni a Regina Coeli per attività antifascista, si fa forza dei principi di libertà e di democrazia che hanno ispirato la sua attività nella scuola: un insegnamento che formò allievi come Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Norberto Bobbio, Massimo Mila, Leone Ginzburg, Vittorio Foa, Tullio Pinelli, Giulio Carlo Argan. Dopo Davide Lajolo e Beppe Fenoglio, la Biblioteca Astense prosegue con Augusto Monti il percorso di promozione della cultura come espressione della ricchezza del territorio: una valorizzazione di autori che, pur profondamente legati alla realtà locale, hanno forte rappresentatività anche nel panorama letterario nazionale L’entrata è libera e tutti sono invitati. ————– VITA E OPERE DI AUGUSTO MONTI Il”professore” per antonomasia nasce nel 1881a Monastero Bormida (allora provincia di Cuneo, oggi di Asti), terra di Langa al confine tra l’Appennino ligure ed il Monferrato,. Due anni dopo, in seguito alla morte della madre e a causa delle precarie condizioni economiche, tutta la famiglia si trasferisce a Torino, dove il padre aveva già vissuto in giovinezza. Nel 1904, compiuti gli studi classici, Augusto Monti di laurea in Lettere e comincia ad insegnare nei ginnasi e nei licei di tutta Italia. Profondamente impegnato nella battaglia per il rinnovamento della società italiana, incontra personaggi quali Augusto Fortunato, Gaetano Salvemini, Giuseppe Lombardo Radice e collabora alle riviste più importanti dell’epoca ( La voce, Nuovi doveri, L’Unità) scrivendo articoli di argomento didattico educativo. Con la coerenza che fin dall’inizio ne distingue la personalità, partecipa volontario alla Grande Guerra; fatto prigioniero dagli austriaci, trascorre due anni nei campi di concentramento. Alla fine del conflitto, torna immediatamente in cattedra e nel gennaio del 1919 ottiene il trasferimento a Brescia. Giunge infine a Torino nel 1924, professore di italiano e latino presso il liceo classico massimo D’Azeglio, dove insegnano tra gli altri Umberto Cosmo e Zino Zini; qui, fino alla metà degli anni trenta diventa maestro di una straordinaria generazione di allievi quali Cesare Pavese, Massimo Mila, Giulio Einaudi, Leone Ginzburg, Salvatore Luria, Giancarlo Pajetta, Franco Antonicelli, Vittorio Foa, Tullio Pinelli. In questo periodo stringe un’intensa amicizia con Pietro Gobetti (“l’allievo che si fa maestro…”), che nel 1923 gli pubblica il primo libro, Scuola classica e vita moderna; nel frattempo, inizia a collaborare a Rivoluzione liberale, al Corriere della sera ed al Baretti, collaborazioni che cessano una dopo l’altra con l’avvento del fascismo. Nel tempo libero che gli lascia la scuola scrive intanto il suo capolavoro, La storia di papà, saga familiare e dell’Italia Risorgimentale, che dopo una prima edizione uscita in tre parti dall’editore milanese Ceschina tra il 1928 e il 1935, sarà pubblicata da Einaudi nel 1947 con il titolo Tradimento e fedeltà, per diventare poi definitivamente quindici anni più tardi I Sansôssi ( Gli Spensierati). Intanto, nel 1936, viene arrestato e condannato dal Tribunale Speciale a cinque anni di carcere; rifiutatosi di firmare la domanda di grazia che gli avrebbe valso l’immediata scarcerazione, trascorre tre anni nei penitenziari di Regina Coeli e Civitavecchia. Nel 1939, in seguito all’amnistia generale, viene liberato e torna a Torino; qualche tempo dopo, però, è costretto a lasciare la città ed a rifugiarsi in campagna a causa delle perquisizioni intimidatorie cui viene sottoposto in più occasioni. Nel secondo dopoguerra si dedica a tempo pieno all’attività di scrittore e opinionista, collaborando alle pagine torinesi dell’Unità. Pubblica ancora due romanzi, Ragazza 1924 e Vietato pentirsi, e la sua autobiografia di professore, I miei conti con la scuola, che in forma di bilancio traccia il quadro di un secolo di scuola italiana. Muore, ottantacinquenne, a Roma nel 1966. BIOGRAFIE DEGLI ATTORI ANDREA BOSCA. Sarà l’attore Andrea Bosca, nato a Canelli (AT) nel 1980, che ora vive a Roma, a dare vita alle parole di Monti nel reading. Giovane e poliedrico artista, è raro esempio di professionalità e modestia, che affronta le esperienze lavorative nell’ottica di una crescita personale. Tiene molto alla città di Asti che lo ha visto nel 1998 sensibile interprete dello spettacolo “L’amore, per sempre: omaggio a G. Testori” patrocinato dalla provincia di Asti e la Regione Piemonte con l’attore Renzo Arato e lo scorso anno impegnato in Biblioteca nelle letture di Beppe Fenoglio. Si è formato con il corso triennale per attori organizzato dalla Scuola del Teatro Stabile di Torino, perfezionandosi nel 2004 con il Corso di perfezionamento per attori e registi diretta da Luca Ronconi e vanta numerosi lavori sia a teatro che in televisione. Citiamo i più recenti e significativi: nel 2002 partecipa allo spettacolo Raccontare l’inferno, da Dante a Primo Levi a cura di Ola Cavagna prodotto dal Teatro Stabile di Torino e messo in scena nelle carceri Le Nuove di Torino. L’anno successivo partecipa per il TST al Progetto Shakespeare in cartellone presso il Teatro Stabile di Torino in Sogno di una notte di mezza estate per la regia di M. Dioume e Romeo e Giulietta per la regia di J. C. Sais. Nella stagione 2004/ 2005 partecipa al riallestimento dello spettacolo Il Benessere di F. Brusati e allo spettacolo La Donna Del Mare di H. Ibsen per la regia di M. Avogadro prodotti dal Teatro Stabile di Torino, in tournée nazionale. Sempre nel 2004 partecipa al film per la tv Don Bosco, regia Lodovico Gasparini, produzione in onda su Rai Uno, nel ruolo di Enrico e alle serie tv Cuore contro Cuore e Orgoglio 3. VALERIA DAFARRA A duettare nella lettura attorale a fianco di Andrea Bosca ci sarà Valeria Dafarra. Giovane e valente attrice astigiana, vanta una formazione di tutto rispetto: dopo gli inizi locali, ha studiato con Gabriele Vacis, Guido Davico Bonino, Tage Larsen, Eugenio Allegri tra gli altri. Nonostante la giovane età, ha avuto sul palcoscenico esperienze notevoli: parte subito alla grande con un “Benvenuti a Stranalandia” di Stefano Benni, per la regia di Esther Ruggiero, per passare attraverso “La rivolta delle donne” dalla Lisistrata di Aristofane, “Yerma” di Garcia Lorca con il Teatro di Confine, il musical “Eneide metà tempo” per la regia di Ellen Stewart, La Mama New York – Torino, “Il balcone” di Jean Genet con la Piccola Compagnia della Magnolia di Torino, “La casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca, coproduzione Cartoucherie (Parigi) e Piccola Compagnia della Magnolia. Ricordiamo infine a “La conta della guerra”, di Franco Rabino, “Il Pane e le Rose teatri della memoria” e “Edipo re” di Sofocle, per la regia di Gabriele Vacis nel 2005. Per il festival di letteratura gestito dalla Biblioteca di Asti Passepartout, Viaggi Straordinari nelle Parole Scritte, ha portato in scena reading decisamente riusciti sia per l’edizione del 2005 che per quella del 2006. AGGIORNAMENTO: l’attrice Valeria Dafarra sarà sostituita da Elisa Galvagno.
Sorry, the comment form is closed at this time.