06 Nov 2010 Il palloncino bianco
Può accadere che la vita colpisca duro, sia dolorosa e profondamente ingiusta. E’ successo a Mario Casagrande, che in una gelida mattina del gennaio 2001, ha perso la figlia di appena cinque anni, Giorgia. La piccola era nata con una malattia rara, la sindrome di Crouzon (la fredda statistica dice 1,6 casi su 100 mila nati). Ma, a quasi dieci anni da quel tristissimo giorno, il sorriso, la spensieratezza e il coraggio di Giorgia sopravvivono. Innanzitutto nei quattro bambini che hanno ricevuto i suoi organi (donati dai genitori quando lei, a seguito di una grave crisi respiratoria, non ce l’ha più fatta). E adesso anche nelle pagine del libro che il papà, Mario Casagrande, ha scritto per ricordarla. E’ Giorgia, infatti, il palloncino bianco che dà il titolo al romanzo che verrà presentato, in collaborazione con la Biblioteca Astense e con l’intervento dell’autore, sabato 6 novembre alle 17:30 all’Auditorium del Centro Giovani in via Goltieri (conduce Marcella Serpa, letture di Aldo Delaude, montaggio fotografie di Valter Ghia), Il palloncino bianco non è volato via. Al contrario, offre costantemente il suo filo ai genitori, Mario e Lorella, che aggrappati a Giorgia sono tornati a volare nella vita reale, e ai protagonisti del libro, le cui storie immaginarie s’intrecciano, evocando il cambiamento, la speranza e il futuro, che sono sempre possibili, nonostante tutto. Così, è la volontà di offrire un’esistenza migliore alla sua bambina, che spinge Hamyna, una giovane tunisina rimasta vedova, a mettersi in viaggio verso l’Italia. La donna approda sulle coste della Sardegna (terra d’origine di Mario Casagrande, che ne descrive sapientemente gli incantevoli paesaggi, contrappunto alle avversità della migrazione) e, pur incappando in un destino crudele e completamente diverso da quello sognato, realizzerà il suo desiderio. Allo stesso modo, è la voglia di continuare a essere genitori e a offrire l’amore di cui sono capaci a un bambino che ne è rimasto privo, che muove Tommaso e Mara, gli altri personaggi del libro di Mario Casagrande, a presentare domanda di adozione dopo la morte della figlioletta. Anche il loro percorso (che tra l’altro richiama quello compiuto nella vita reale dall’autore e dalla moglie, che oggi hanno una splendida bambina) sarà irto di intoppi e difficoltà, ma ne varrà la pena. «Dopo aver presentato in questi mesi il libro a Latronico (Potenza), Arma di Taggia (Imperia) e Pisa», racconta emozionato Mario Casagrande, «sono particolarmente contento di condividerlo con gli astigiani, che per primi lo hanno accolto con un calore e un trasporto ben oltre le mie aspettative.» Infatti, uscito nel maggio scorso, il libro (casa editrice Espansione Grafica, 309 pagg., € 14,90) è giunto alla terza ristampa. Ha da subito suscitato l’interesse dei lettori e dei media, tra i quali anche Radio Vaticana, che recentemente ha trasmesso una lunga intervista all’autore, ravvisando nel messaggio di amore e altruismo de “Il palloncino bianco” sintonia con il pensiero del Pontefice. Generosità che il libro rinnoverà nel corso della presentazione astigiana, cui interverrà anche Isabella Soverino de “Famiglie SMA”, l’associazione per la ricerca sull’atrofia muscolare spinale cui è destinato parte del ricavato della vendita del volume. ENTRATA LIBERA
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