STORIA DI UGO ED ESTER. Racconto d’amore e di politica.

STORIA DI UGO ED ESTER. Racconto d’amore e di politica.

Regia di Paolo Bolla Con Paolo Bolla e Cristina Castigliola

” Mi piacerebbe togliermi la politica dalla testa. E’ tutta colpa sua. Ci penso troppo. Ma non ci riesco. Non penso mai che gli altri se ne fregano di me. Non penso mai da solo e per noi soli. Capisci?” G.Arpino

Dal 7 al 23 settembre si svolge ad Asti la 41° edizione della Douja d’Or, due settimane di appuntamenti con l’enologia di qualità e le eccellenze del territorio. Alla sapienza del vino si ispirano anche manifestazioni dedicate al sapere letterario e artistico piemontese. In armonia con lo spirito della manifestazione enologica la Biblioteca Astense è lieta di presentare il giorno 12 settembre alle ore 18 STORIA DI UGO ED ESTER. Racconto d’amore e di politica, una nuova drammaturgia tratta dal romanzo “Gli anni del giudizio” di Giovanni Arpino, a cura di Paolo Bolla. Dopo Davide Lajolo, Beppe Fenoglio e Augusto Monti la Biblioteca Astense prosegue con Giovanni Arpino il percorso di promozione della cultura come espressione della ricchezza del territorio: una valorizzazione di autori che, pur profondamente legati alla realtà locale, hanno forte rappresentatività nel panorama letterario nazionale. In occasione della Douja 2007 a ottant’anni dalla nascita e vent’anni dalla morte si è scelto di rendere doveroso omaggio a questo piemontese, scrittore rigoroso e delicato. Gli anni del giudizio è il primo romanzo di successo di Giovanni Arpino: pubblicato nel 1958 – l’anno in cui Modugno vince a Sanremo con “Nel blu dipinto di blu” – racconta una storia d’amore sullo sfondo delle elezioni politiche del giugno 1953, l’anno della legge elettorale detta “legge truffa”. L’amore è quello tra Ugo ed Ester: lui, operaio ed ex partigiano, attende la rivoluzione del comunismo; lei, sarta e incinta di sette mesi, attende la rivoluzione che una nuova vita porterà nella sua famiglia. L’amore per la politica e la politica dell’amore: un romanzo a due anime, indissolubili, scritto con coraggio, tenerezza, forza. La scrittura drammaturgica intreccia le parole di Arpino ai fatti che hanno segnato quell’epoca, alternando momenti di racconto a momenti di dialogo, interferenze della storia italiana in una storia tutta italiana. Storia di Ugo ed Ester Racconto d’amore e di politica Drammaturgia di Paolo Bolla con la collaborazione di Linda Montecchiani Regia di Paolo Bolla Con Paolo Bolla e Cristina Castigliola In un paese della campagna piemontese, Ester aspetta Ugo, che torna da Torino, torna dalla fabbrica. Ripara le uniformi e attende. Ugo ha fatto la guerra, e ogni giorno sul treno ci ripensa. Fa l’operaio e si impegna per il partito. Ma forse il partito non ha più bisogno di lui, non tanto quanto ne ha Ester, che aspetta il suo bambino. Storia di Ugo ed Ester mette in scena vicende personali e vicende politiche, contrapponendo la solidità e la delicatezza delle prime all’ambiguità e alla delusione delle seconde. I gesti della storia d’amore sono rarefatti ma veri, le immagini della cronaca sono pesanti e interlocutorie. Tutto parla all’attualità come se il tempo non fosse passato. Ugo ed Ester, sempre presenti, vedono sfuocare i contorni della loro storia mentre Togliatti fa il suo comizio pre-elettorale. Mentre Silvana Mangano canta El negro Zumbon, nelle campagne piemontesi si consuma una lotta di classe dall’esito incerto. Alla fine non resta che cercare riparo e protezione, mano nella mano, nella forza dell’amore. E sperare di poter volare, nel blu dipinto di blu, il blu della tuta di un operaio. Lo spettacolo riduce gli elementi scenici all’essenziale, per lasciare spazio alla dimensione del racconto: basta la sola scena, vuota, una tuta da operaio, un grembiule da casa. Il resto è gesto, parola, racconto, immagine, musica, danza. L’entrata è libera e tutti sono invitati. Seguirà degustazione dei vini premiati al concorso enologico nazionale Douja d’Or Allegati

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